Il testo della mozione di sfiducia
Il testo della mozione di sfiducia al governo Berlusconi del terzo polo, depositata alla Camera, e sottoscritta da 85 deputati tra Fli, Udc, Api, Mpa più La Malfa e Guzzanti. Le firme di Fli sono 34, perché mancano i nomi di Fini (che è presidente della Camera) e quello di Catone (che aveva già annunciato che non avrebbe votato la sfiducia).
18 AGO 20

Il testo della mozione di sfiducia al governo Berlusconi del terzo polo, depositata alla Camera, e sottoscritta da 85 deputati tra Fli, Udc, Api, Mpa più La Malfa e Guzzanti. Le firme di Fli sono 34, perché mancano i nomi di Fini (che è presidente della Camera) e quello di Catone (che aveva già annunciato che non avrebbe votato la sfiducia).
"La Camera dei Deputati, preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l'Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana, richiedono la piena operatività di un governo solido e sicuro; alla luce dell'attuale inadeguatezza dell'esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell'occupazione; auspicando l'avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile e economico; esprime, ai sensi dell'art. 94 della Costituzione, la sfiducia nei confronti del governo".
"La Camera dei Deputati, preso atto che la delicata situazione internazionale, la crisi economica e monetaria che aggredisce l'Europa e lo stato di malessere sociale di ampie fasce della popolazione italiana, richiedono la piena operatività di un governo solido e sicuro; alla luce dell'attuale inadeguatezza dell'esecutivo a garantire, oltre alle misure di contenimento del deficit, il risanamento strutturale della finanza pubblica e il sostegno della ripresa economica e dell'occupazione; auspicando l'avvio di una nuova fase politica della legislatura ispirata al senso di responsabilità nazionale e istituzionale, che punti a modifiche della legge elettorale per restituire ai cittadini la scelta degli eletti, con un governo capace di prendere le misure adeguate per evitare il declino del Paese e garantire il suo futuro civile e economico; esprime, ai sensi dell'art. 94 della Costituzione, la sfiducia nei confronti del governo".